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Una storia nella Storia

A pochi chilometri da Roma, camminando lungo il Bastione di Palazzo Milita in Cori, si avverte nettamente il fascino tipico dei luoghi intrisi di storia.

Proprio come negli strati di un giacimento, nell'organizzazione dei luoghi e degli ambienti interni del Palazzo è facile scorgere le tracce lasciate dalla vita del secolo scorso e poi, sempre andando a ritroso, l'organizzazione medievale, i segni della grandezza romana, fino agli affascinanti misteri delle Civiltà Pelasgiche pre-romane, sulle cui mura e camminamenti il Palazzo stesso poggia da sempre le proprie fondamenta.

A pochi passi dai resti del Tempio dei Dioscuri, riedificato da Silla (82-79 a.C.) in stile Corinzio, il Palazzo fu costruito sull'antica strada che portava al Tempio e incorpora, al suo interno, numerose tracce degli antichi percorsi e delle successive opere. Sull'ingresso padronale è ancora ben conservata una lapide che ricorda i restauri, operati nel 1666 da Bentivolo Montagna.

L'edificio, citato in numerose opere storiche ed archeologiche, è stato spesso rappresentato in antiche riproduzioni e stampe da parte di famosi artisti e studiosi di numerosi paesi.

Attraverso queste pagine sarà possibile immergersi,·tra storia e mitologia, in un luogo magico nel quale colori, sapori, profumi, cultura e storia si mescolano in un'atmosfera surreale, nel fascino di un passato lontano eppure ancora presente.

Un fascino che emerge
dall'oscurità di un tempo antichissimo

 

Gli enormi massi che, nell'antica leggenda, solo esseri sovrumani come i Ciclopi potevano aver posto in opera, testimoniano la provenienza antichissima del Bastione poligonale su cui è posto l'edificio.

Non è possibile datare con esattezza la prima edificazione del bastione, tuttavia le caratteristiche delle mura poligonali, dette appunto "Ciclopiche" riconducono, per tipologia, all'opera dei Pelasgi: un antichissimo popolo indigeno del Mar Egeo e che, secondo Virgilio, fin dal 2.500 a.c. fu tra i primi abitatori della nostra penisola.

Ecco perchè nella via, chiamata appunto Pelasga, ritroviamo l'impronta e in parte l'atmosfera di Tirinto o Micene.

Varie tradizioni conferiscono ai Pelasgi una parte di primo piano nel processo preistorico del popolamento dell'Italia e ad essi viene attribuita la realizzazione delle mura poligonali dell'Italia centro-meridionale.

 

Particolare delle mura di Tirinto

Il Bastione di Palazzo Milita

La lapide commemorativa

Piazza Montagna

L'inizio della storia documentata

La prima notizia certa sul palazzo è quella del restauro che Bentivoglio Montagna ne fece nel 1666 e che è ricordata con una lapide posta sopra all'ingresso padronale in Via Pelasga.

La storica Famiglia Montagna aveva numerosi possedimenti in Cori e dintorni e viene appunto citata nel primo Statuto Cittadino del 1732 redatto durante l'appartenenza di Cori allo Stato Pontificio. Reca ancora oggi il nome dei Montagna, la bellissima piazzetta su cui affaccia un lato del Palazzo.

Statuto della Città di Cori